Berlusconi, senza opposizione "Pubblicato giovedì 19 febbraio 2009 in Spagna"

Pubblicato il da Jena

[El Pais]


Gli scandali e la debolezza di Walter Veltroni danno il colpo di grazia al centro-sinistra italiano 

Il sogno di una sinistra riformista che avrebbe potuto limitare il potere di Berlusconi, ha avuto vita breve in Italia. Le dimissioni di Walter Veltroni, inevitabili dopo la schiacciante sconfitta del suo candidato in Sardegna, nel silenzio degli illustri colleghi del suo partito, non solo lascia in rovina un progetto cominciato a decadere molto seriamente dopo la categorica vittoria di Berlusconi nelle elezioni legislative dell’anno scorso e la perdita della guida di Roma. Consolida anche il potere del destrista primo ministro italiano, popolare in tutti i sondaggi a dispetto del suo disprezzo per le leggi, l’acuta recessione del suo paese e la sua condizione di perenne candidato al banco degli accusati. Questa stessa settimana Berlusconi, immune a livello giudiziario dopo la sua riforma dell’anno scorso, è tornato ad evitare la giustizia, nonostante una delle sue imprese abbia corrotto un avvocato in cambio di una falsa testimonianza a favore del capo del Governo. 

La caduta di Veltroni riflette la decomposizione di un centro-sinistra che non ha saputo farsi spazio] sotto la debole leadership del vecchio sindaco di Roma. Il Partito Democratico, PD, unione di ex comunisti disillusi dal marxismo e di democristiani progressisti, ha fallito in ognuno dei progetti che si proponeva. Ripetutamente sconfitto in varie elezioni, non ha capitalizzato la peggior recessione dell’ultimo mezzo secolo - tra l’altro, con un impatto minore rispetto ad altri paesi europei, a causa della debolezza strutturale italiana - né ha risposto alle aspettative che lo ponevano al di sopra degli affari sporchi che caratterizzano la politica del paese transalpino. 

La corruzione non è patrimonio di nessun partito politico, nemmeno in Italia. Per la gioia del Governo, la credibilità della sinistra di Veltroni, minacciata dalle rivalità interne, è stata scossa da una serie di scandali che vanno dalle ramificazioni della crisi dell’immondizia a Napoli, suo feudo per 15 anni, fino ad un caso di corruzione milionaria al governatore dell’Abruzzo. Gli elettori, come è stato dimostrato in Sardegna, non hanno digerito il fatto che negli ultimi tre mesi i dirigenti del PD siano stati arrestati o indagati in una mezza dozzina di città italiane. Un Berlusconi esultante, senza opposizione, avrà meno difficoltà a portare a termine l’annunciata riforma della giustizia. Presumibilmente, l’ultimo vestito su misura per le sue necessità.

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