Un povero emigrante. Carlo De Benedetti. "L'ingegnere".

Pubblicato il da Jena

In Italia c'erano due titoli accademici quello di avvocato e quello di ingegnere che,con la maiuscola e l'articolo determinativo era attribuiti a due persone precise “L'Avvocato” a Giovanni Agnelli e “L'Ingegnere” a Carlo de Benedetti. Erano titoli che la gente attribuiva così,a due persone che quel mestiere non l'avevavano mai esercitato. Agnelli non è mai entrato con la toga in un'aula di tribunale,De Benedetti non risulta che abbia firmato progetti significativi in qualsiasi campo ingegneristico.

C'è però una differenza fondamentale tra i due. Il primo era un industriale la cui azienda continua ancora a dare da mangiare ad un 200 mila famiglie,ed è stato tacciato di essere stato il bieco capitalista affamatore del popolo. Basta ricordare le tempeste davanti a Mirafiori,con Berlinguer capopopolo.

I

l secondo che non credo abbia dato da mangiare a più di poche diecine di famiglie,quelle di segretarie e di suoi diretti collaboratori. In compenso ha fatto il vero capitalista puro come lo definisce Carlo Marx,comprando e rivendendo società ben nascosto al grosso pubblico dentro i suoi uffici.. E questo continua a fare. Però ha avuto l'accortezza di tirare fuori i soldi per fondare Repubblica e l'Espresso,di metterci gli uomini “giusti”così non c'era barba di sindacalista che osasse intervenire quando lui,per venderle,riduceva gli “esuberi” di quelle società. E così fece ad esempio con la Olivetti,i cui dipendenti dello stabilimento di Cremona,destinato ad essere chiuso,furono assunti alle locali poste o da altre aziende allora partecipate dallo Stato.

Ed ora De Benedetti quatto quatto si trasferisce a Zermatt,nota località di povere immigrati,e diventerà in un anno cittadino elvetico. In Svizzera c'era già scappato due volte,in guerra e negli anni di piombo. In questo caso non per sfuggire attentati delle BR,ma per paura che qualcuno dei cani sciolti dell'epoca sequestrasse uno dei suoi figli e lo pulisse a dovere.

E così ora lui va a godersi i suoi soldi dove nessuno lo potrà disturbare. Per essere residente in Svizzera devi pagare "certe"tasse,che vengono concordate di anno in anno. Come ad esempio Mina. Lui dice che le tasse continuerà a pagarle in Italia,ma quali? Quelle delle sue partecipazioni in perdita? Perchè quelle con utili,se li farà trasferire a Zermatt . I banchieri svizzeri ci sono per questo. Chi è vissuto in Svizzera,specie in certi Cantoni,sa benissimo come viaggiano le cose. “Tu paghi X e noi ti copriamo”. Quando poi.l'anno prossimo ne diverrà cittadino,e che lo tocca più? E la tessera n.1 del PD ? Non l'ha voluto o non gliela hanno data? Siccome mantiene anche la cittadinanza italiana (ma perchè non quella israeliana?) per chi mai voterà? Veltroni,o D'Alema ? Sono tormentato da questo dubbio.


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