Almunia allarma poi corregge: default in Eurozona improbabili

Pubblicato il da Jena

 

Joaquin Almunia (Ap/Lapresse)

 

«Se dovesse emergere una crisi in un paese della zona euro, c'è una soluzione». È quanto ha sottolineato il commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia durante un intervento a Bruxelles. «Potete star sicuri che prima che arrivi il Fondo monetario internazionale ci sarebbe una soluzione», ha sottolineato il commissario senza tuttavia entrare nel dettaglio di eventuali piani di intervento. «La soluzione esiste, siamo equipaggiati politicamente, intellettualmente ed economicamente per affrontare la crisi», ha aggiunto Almunia precisando però che «la definizione di queste cose non può essere esposta pubblicamente».

Interpellata sulle dichiarazioni del commissario, la portavoce Amelia Torres ha sottolineato come l'eventuale caso di insolvenza da parte di un paese della zona euro resti comunque «un evento improbabile». Almunia, nel parlare di una «soluzione pronta in caso di fallimento», ha voluto in realtà «calmare la situazione».

«Il peggio non è alle spalle»
Almunia ha poi spiegato che l'apice della crisi «forse è oggi, ma sarei prudente in questa affermazione», ha aggiunto il commissario esprimendo poi un auspicio: «Spero nei prossimi mesi di poter dire che il peggio è alle spalle, ma adesso non è così». Per il commissario «il prossimo anno dovrebbe cominciare un miglioramento graduale» della situazione economica ma al momento «viviamo un periodo di elevata incertezza e pieno di rischi». Il commissario si è poi soffermato sulle conseguenze sociali della recessione ed ha suonato il campanello d'allarme: «Gli effetti sul sociale nei prossimi mesi saranno anche peggiori».

Banche dell'Est Europa, la ricapitalizzazione spetta alle controllanti
La crisi finanziaria sta creando soprattutto «rischi nelle banche» dell'Europa centrale, orientale e meridionale e «gli asset delle controllate di banche straniere si sono deteriorati». Ma non può essere l'Unione, come è emerso dal recente vertice straordinario dei 27 capi di Stato e di Governo, a intervenire in loro soccorso. Per Almunia, infatti, spetta alle capogruppo ricapitalizzare, se necessario, le banche controllate. «Chi deve ricapitalizzare queste banche se necessario? la società madre, la società capogruppo", ha detto il commissario Ue.

Preoccupano gli spread sul debito di Grecia e Irlanda
«Siamo preoccupati per l'aumento degli spread sul livello del debito in particolare per Grecia ed Irlanda». È quanto ha sottolineato il commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia durante un intervento al Parlamento europeo. «Ogni giorni assistiamo ad un aumento degli spread» ha aggiunto il commissario sottolineando che «in certi casi l'aumento del debito a causa delle politiche di stimolo fiscale rende più difficile preservare la sostenibilitá di bilancio». Ecco perchè è necessario «rassicurare i mercati sul fatto che la posizione di bilancio del medio termine, sui prossimi tre o quattro anni è sostenibile».

Per l'Eurobond ostacoli politici
Non sono tecnici gli ostacoli sulla via della creazione di un bond europeo ma politici. È quanto ha dichiarato il commissario Ue per gli Affari economici Joaquin Almunia nel corso di una conferenza del Pse, spiegando: «Abbiamo già dei bond europei in quanto abbiamo emesso dei titoli per finanziare la bilancia dei pagamenti verso alcuni paesi. Inoltre, la Bei emette 60 miliardi di euro all'anno in prestiti raccolti sul mercato».

Almunia ha però ricordato che «a nessuno è consentito emettere debito per finanziare il bilancio europeo», aggiungendo: «Spetta alle autorità di bilancio decidere se è possibile o no. In secondo luogo c'è una discussione sulla possibilità di emettere obbligazioni in euro per finanziare infrastrutture». Almunia ha quindi sottolineato che «dal punto di vista tecnico questa emissione comune è ragionevole, ma dal punto di vista politico i principali emettitori, ossia Francia e Germania, non sarebbero d'accordo».

D'Alema: «Così si crea sfiducia nell'Europa»
Indicare come ragionevoli e necessarie delle cose che poi non si possono fare credo non giovi al prestigio dell'Europa», che non può continuare a vivere di veti. Lo ha detto l'esponente del Pd, Massimo D'Alema, rispondendo a chi chiedeva un commento sulle ultime affermazioni del commissario Ue agli Affari monetari ed economici, Joaquin Almunia, che ha giudicato «ragionevole» l'emissione di Eurobond da parte di un gruppo di Stati membri Ue, anche se ha ricordato che la decisione spetta solo a loro.

 

Dal sito Il sole24ore

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