Bankitalia: entrate fiscali a picco, Obama vive di speranza

Pubblicato il da Jena






Nel primo trimestre del 2009 le entrate tributarie sono scese rispetto al 2008 del 7,2%.  Da 29,675 miliardi sono calate a  31,271 miliardi di gennaio 2008. Lo comunica la Banca d'Italia.  Gli indicatori congiunturali dell'attività economica indicano un progressivo calo per il primo trimestre del 2009. Le previsioni future non sono rosee anche se i giornali tendono a sminuire la questione. Nel documento di Bankitalia si legge che : La natura dell'attuale recessione rende incerti i tempi del ritorno su un sentiero di crescita che, secondo le principali istituzioni internazionali e i previsori privati, potrebbe avviarsi nel prossimo anno.
Le esportazioni non ci sono di aiuto visto il netto calo e la serrata concorrenza di altri paesi.

Il Corriere scrive: gli analisti intervistati a metà marzo da Consensus Forecast si attendono per l'Italia una contrazione media dell'attività economica del 2,8% nell'anno in corso (con rischi al ribasso) e una crescita appena positiva (0,3%) nel prossimo.


A mio avviso sono fin troppo ottimisti. Infatti le persone comuni notano un netto calo di occupazione e un sensibile aumento dei beni di prima necessità. I fumatori si saranno accorti che, l'altro mese, hanno aumentato il prezzo delle sigarette. La Telecom ha appena aumentato le sue bollette ed è finita sotto l'occhio dell'antitrust. Assieme alla Wind si sono visti recapitare 1 milione di euro in multa per pratiche scorrette sui servizi da loro forniti. 

Adesso attendiamo con impazienza le altre società come fornitori di gas e  elettricità che aprofittando della crisi aumentano le bollette a loro piacimento. In questi giorni gli abitanti di Potenza si sono visti recapitare bollette di EnelGas, in certi casi, superiori ai 1000 euro. Oviamente EnelGas non è stata chiara nel precisare i motivi di questi costi così elevati e per nulla giustificati dai consumi. 


Anche l'america non se la passa meglio. Il presidente Obama dichiara : continuerà ad essere un anno difficile per l'economia americana. "La severità di questa recessione causerà ulteriori perdite di posti di lavoro, ulteriori pignoramenti, ulteriori dolori", ma si incominciano a intravvedere barlumi di speranza.Di fronte alle grandi sfide occorre pazienza. Ma non bisogna ignorare che l'attuale recessione è stata causata dall'irresponsabilità, da scelte sbagliate, e che ora occorrono regole più dure per Wall Street, dove il sistema finanziario è ormai governato da regole datate.

Non capisco come faccia a vedere barlumi di speranza se dichiara che ci saranno altri licenziamenti. Ma noi tutti sapiamo che Obama è il nuovo Guru della politica quindi possiamo dormire sogni tranquilli.

Mentre Obama è speranzoso ,la banca Svizzera UBS ha annunciato di aver registrato una perdita di 2 miliardi di franchi svizzeri (1,32 miliardi di euro) nel primo trimestre 2009 e quindi ridurrà i costi mandando a casa 8.700 persone entro il 2010.
Yahoo, noto motore di ricerca, starebbe preparando un significativo taglio della propria forza lavoro.. Lo riporta la stampa americana, precisando che la riduzione riguarderà alcune centinaia di posti.

Potrei andare avanti ma già così il quandro è abbastanza deprimente. Cito una frase di Berlusconi:
Spendete che così fate girare l'economia.

Per me questa citazione non fa girare l'economia ma le balle della gente che sta subendo la reccessione, provocata forse, intenzionalmente.

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