Gheddafi e l'Italia dei mille affari

Pubblicato il da Jena





         Mu‘ammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī,
noto in Italia con il nome di Muammar Gheddafi e un politico della Libia senza alcun incarico ufficiale.
Così inizia la descrizione di questo "personaggio" politico su wikipedia. E già qui  si evince che questo mio articolo sarà tutto un programma.

Nato a Sitre, all'età di sei anni rimase ferito ad un braccio a causa dell'esplosione di una mina italiana. Alla giovane età di 27 anni fu nominato capitano dell'esercito. In Agosto del 69 guido il suo primo colpo di stato, instaurando in Libia un bel regime dittatoriale.

Fra le primissime iniziative del governo di Gheddafi c'erano delle misure restrittive nei confronti della popolazione italiana che ancora viveva nella ex colonia. Gli italiani furono privati di ogni loro bene, compresi i contributi assistenziali versati all'INPS  fino a costringerli ad andarsene ma non prima di TORTURARLI, RINCHIUDERLI NEI LAGHER, SEVIZIARLI E VIOLENTARE LE DONNE. Ogni 7 Ottobre in Libia  festeggiano il sequestro di tutti i beni e dell’espulsione di 20.000 coloni Italiani torture comprese.

Diventato  nemico dell'america Gheddafi fu attaccato militarmente per volere del allora presidente statunitense Ronald Reagan. Rimase uccisa la figlia adottiva ma lui si salvò grazie anche a Bettino Craxi, allora presidente del consiglio in Italia e grande amico di Silvio Berlusconi, che l'avvisò in anticipo del bombardamento.



L’Eni è presente in Libia dal 1959, quando era presidente Enrico Mattei. Oggi pompa dai pozzi petroliferi più di 250mila barili al giorno, che rappresentano quasi il 30 % del greggio importato dall’Italia. Accanto all’oro nero, da quattro anni a questa parte, la Libia ci fornisce anche il gas, tramite un grande metanodotto che collega le coste libiche a Gela. I tubi sottomarini ci portano in casa più o meno il 12 per cento dell’oro blu comprato all’estero. Insomma, quanto basta per comprendere che dopo Putin, Gheddafi è l’altro capo di stato straniero che permette agli italiani di accendere i termosifoni ogni inverno.

Ecco perchè:

Nel maggio del 2009 il consiglio della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Sassari ha approvato una proposta formale d'assegnare una laurea honoris causa in giurisprudenza al colonnello Gheddafi.

LONDRA - Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi sono "due leader uniti nel pregiudizio" contro gli immigrati, e "ci sono più cose che uniscono questi due uomini potenti di quanto li divida": è il commento dell'Independent, a firma di Peter Popham, sulla visita del leader libico a Roma. "Entrambi - scrive Popham - hanno una passione per le belle donne; Gheddafi che si circonda con la sua guardia del corpo amazzone, Berlusconi che invita giovani modelle in massa nella sua villa in Sardegna. Entrambi hanno un disprezzo non nascosto per il parlamento".

Tre giorni fa Gheddaffi ha avuto la brillante idea di visitare il ns. paese.
Il movimento studentesco l'ha accolto alla Sapienza con striscioni, gommoni gonfiabili da mare, vernice, uova, acqua e chi più ne ha più ne metta. Devo dire che in questo paese di italioti, sono gli unici che ancora hanno un briciolo di sale in zucca e non si fanno comprare con 3 monete.

Roma - Muammar Gheddafi ha assicurato che "le imprese italiane avranno la priorita' in Libia", io aggiungerei imprese petrolifere che non hanno nulla a che vedere con noi, poveri umili mortali. Nel suo intervento in Confindustria davanti agli imprenditori italiani, il leader libico  ha assunto un impegno solenne: "Non daremo gas e petrolio ad altri Paesi a scapito dell'Italia". Per forza, con quello che lo paghiamo vorrei vedere.

Sono schifato dalla politica, che ha legato con le catene l'Italia a questo personaggio viscido. Siamo diventati prostitute di gheddafi, servi dell'america è leccaculi di putin. Le minuscole non sono state messe per distrazione. Chi sarà il prossimo ? Dimenticavo la francia, visto che a breve ci regaleranno,si fa per dire, tante belle centrali nucleari.

Da notare, in questo video, come Silvio faccia fatica a spiegare questa, come la chiama lui, "collaborazione", con un delinquente. Dopo aver santificato Craxi e portato su tutte le televisioni Andreotti ti mancava solo Gheddafi.

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