Ricarichiamoci con le onde elettromagnetiche

Pubblicato il da Jena





Nokia, il coloso nel mercato dei telefonini cellulari, forse fra circa 3 anni, sfornerà una tecnologia per caricare i cellulari mediante le onde elettromagnetiche.

Secondo Tecxhnology Review, Nokia possiede già alcuni dispositivi prototipo che possono raccogliere fino a 5 milliwatt. Naturalmente quest'ultimo non é un quantitativo sufficiente, per questo motivo i ricercatori stanno cercando di sviluppare un prototipo che riesca a raccogliere dalle onde elettromagnetiche 50 milliwatt, quantità sufficiente per ricaricare la batteria di un cellulare spento.

La tecnologia in questione é in grado di convertire le onde elettromagnetiche in un segnale elettrico, per questo motivo usa gli stessi principi del RFID "Radio-frequency Identification". La trasformazione delle onde elettromagnetiche in energia non è un concetto nuovo essendo la tecnologia sulla quale si basano, ad esempio, i chip impiantati negli animali domestici per il loro riconoscimenti o i ricevitori a cristalli radio. Tutti microcomponenti alimentabili con bassi livelli di corrente.

Stando alle intenzioni di Rouvala, ci vorranno tre o quattro anni prima che il dispositivo sperimentale diventi realizzabile commercialmente.

Onde Elettromagnetiche

i campi E.M. decrescono rapidamente quando ci sia allontana dalle cariche che li generano (le sorgenti del campo). Se però questi campi cambiano rapidamente nel tempo (ossia hanno una frequenza alta) allora danno luogo a un'onda elettromagnetica. Propagandosi sotto forma di onde i campi E.M. ad alta frequenza possono arrivare molto lontano dalle loro sorgenti. La radio, la TV, i telefonini, fanno uso di frequenze elevate per produrre onde e propagare i campi a grande distanza. La luce è costituita da un'onda E.M. e proprio per questo può arrivare dalle stelle fino a noi.

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