Problemi con Fastweb ?
Mi chiamo ............, sono stato cliente Fastweb dal 2007 fino al 11/09/2008, data in cui ho inviato la lettera di risoluzione contratto, tramite raccomanda A.R. con ricevuta di ritorno, alla Fastweb, casella postale 126, 20092 Cinisello Balsamo.
Per la risoluzione del contratto prendo accordi telefonici con il call-center della Fastweb che mi riferisce che, per contratto, dovrò pagare anche la bolletta del bimestre successivo, ed in quanto alla restituzione degli apparecchi mi informa che riceverò prima una telefonata da un agente dell’azienda per discutere sui motivi della risoluzione e che mi comunicherà anche in merito alla restituzione del modem.
Suscessivamente alla disdetta vengo effettivamente contattato da un operatore Fastweb, a cui spiego che ho chiesto il distacco da me richiesto non è conseguente ad insoddisfazione ma semplicemente per un cambio di domicilio nel quale è già presente un altro gestore. Mi viene quindi detto che devo attendere un SMS sul mio telefonino cellulare contenente le istruzioni per la restituzione del modem. Restituzione che avrei dovuto fare non più tardi di 30 giorni dall’SMS stesso, altrimenti incorro in una multa di un centinaio di euro circa.
Passando dalle parti di un rivenditore Fastweb vicino alla mia ex-abitazione, chiedo se ritirano apparecchiature di contratti disdetti, alla risposta affermativa del negoziante consegno il codice cliente e il codice fiscale ma questi mi dice che nel database non esistono i dati e quindi la pratica non è aperta.

Dal momento che non noto alcun SMS sul cellulare ricontatto la Fastweb e dopo 16 minuti di attesa in linea mi risponde dicendomi quanto segue:
1) Sicuramente mi è arrivato l’SMS sul mio cellulare che mi diceva dove consegnare l’apparecchiatura.
2) Tuttavia, l’operatore afferma più volte alle mie domande insistenti, che non è possibile sapere con precisione quando l’SMS è stato inviato né cosa contenesse il messaggio e non era in grado di dirmi dove restituire l’apparecchiatura.
3) Inoltre, precisa l’operatore Giuseppe, nell’SMS c’era scritto il punto vendita preciso in cui portare il modem.
4) Inoltre, alla mia domanda domanda finale riferita a dove sarei dovuto recarmi quindi per restituire il modem, prima che scadessero i termini di 30gg, mi viene risposto che non si può sapere, che avrei dovuto tentare di recuperare l’SMS (cosa che mi pare a dir poco insensata!) e aggiunge che il luogo che l’SMS avrebbe dovuto indicare per la restituzione del modem è sicuramente un punto vendita nei dintorni della zona in cui era attivo il servizio.
A questo punto, lo stesso giorno prendo nota dei dati (giorno, ora e nome dell’operatore) a seguito della strana, a mio parere, risposta che ho ricevuto. Mi armo allora dei dati del contratto e dell’ultima ricevuta di pagamento, nonché del modem e mi accingo dal rivenditore Fastweb più vicino. Questi dopo alcuni tentativi, fatti inserendo il codice fiscale e il codice cliente sul suo terminale, mi risponde che i dati nel database non ci sono e pertanto la pratica di restituzione non risulta aperta. Inoltre mi dice che normalmente non c’è un punto vendita preciso ma ci si può recare in qualsiasi punto vendita Fastweb autorizzato.
Tornato a casa riprovo a contattare la Fastweb in quanto sono un po’ perplesso della situazione che si sta delineando, rimango in linea per non perdere la prenotazione per circa mezz’ora. Desisto in quanto non ricevo risposta.
A questo punto, decisamente contraddetto e spazientito, decido di ritentare l’operazione presso un rivenditore più grande e/o fornito, e così facendo, la stessa sera prendo l’automobile, prendo con me l’ormai famoso modem della malora, e mi reco dal rivenditore Fastweb il quale, dopo aver inserito i dati e fatte le dovute prove, mi dice le stesse cose sentite nell’altro punto vendita: i dati non sono nel database. Pertanto essi, gli operatori del punto vendita, non sono autorizzati e non possono in nessun modo prendere in consegna il modem.
A questo punto mi metto a sbirciare in internet e scopro che non sono l'unico che ha avuto questo problema, anzi, capisco pure le motivazioni di questo strano comportamento della Fastweb nei miei confronti.
Il trucco c'è ma non si vede all'apparenza. Cosa fanno questi furboni?
Uno disdice il contratto con regolare raccomandata. Dopo la disdetta ha 30 giorni di tempo per restituire il modem dato dalla fastweb in comodato d'uso. La persona interessata va per consegnare il tutto in un centro autorizzato fastweb ma sorpresa sorpresa nel terminale loro non risulta nulla. Quindi passati i fatidici 30 giorni si viene contatati da una agenzia di riscossioni che richiede la bellezza di 110,00 € per la mancata restituzione della apparecchiatura data in comodato. Furbi no ?
Sono veramente dei geni del male.
Le lamentele di altri ex utenti fastweb le potete trovare a questo indirizzo http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=186465&L1=10
Nel sito di fastweb c'è scritto "un passo avanti" e noi ci crediamo........