LANCIO MISSILE, SALE TENSIONE TRA LE COREE

"Vorremmo ricordare - aveva aggiunto il portavoce - che non sono pochi i Paesi al mondo che lanciano satelliti, ma il Consiglio di sicurezza non ha mai negoziato per evitare iniziative del genere". " Gli Stati Uniti - ha risposto Gibbs - continuani ad avere l'obiettivo di denuclearizzare la Corea del nord ed contano di lavorare con i loro alleati affinché ciò avvenga". La dura presa di posizione nordcoreana, malgrado i moniti di Usa, Giappone e Corea del Sud, è giunta alla conclusione di una giornata di tensione in indubbio crescendo, che ha visto Pyongyang ribadire in mattinata gli scopi "pacifici" dei suoi programmi spaziali ("la realizzazione e il lancio del satellite é il risultato della combinazione di scienza moderna e tecnologia") e scagliarsi contro "la Corea del Sud (bollando i leader come 'traditori') e i suoi alleati", autori di pressioni indebite per impedire la messa in orbita del satellite. A Seul, dove il lancio è giudicato "una sfida e una grave provocazione" per la sicurezza e la stabilità della regione, ha preso consistenza l'ipotesi di inviare nel Mar del Giappone l'incrociatore speciale 'Sejong il Grande' che, varato lo scorso dicembre, è la prima l'unità navale della Marina sudcoreana con tecnologia antimissile Aegis.
La nave si aggiungerebbe ai quattro incrociatori di Usa e Giappone già presenti nell'area, in risposta al proposito di Pyongyang di lanciare quello che da più parti è considerato essere il temuto Taepodong-2, capace di montare una testata nucleare e di raggiungere potenzialmente l'Alaska e le Hawaii. Appena mercoledì, alla conferma del posizionamento del missile sulla rampa, il segretario di Stato americano Hillary Clinton aveva già definito una "provocazione" i proposito del regime comunista, rimarcando la violazione della risoluzione 1718 del Consiglio di sicurezza che inibisce a Pyongyang, tra l'altro, vendita e sperimentazione di qualsiasi tipo d'armi. La Russia ha invitato in giornata alla moderazione: "le risoluzioni del Consiglio di sicurezza vanno senz'altro osservate - ha osservato il ministro degli esteri, Serghiei Lavrov -. Riteniamo importante non trarre conclusioni affrettate e non dare valutazioni su un qualcosa che non è ancora avvenuto".
Notizia riportata dall' ansa.
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