Tasse/evasione fiscale

Pubblicato il da Jena

Ho appoggiato il governo Prodi soprattutto per la sua forza e determinazione nel combattere l'evasione fiscale; forse vi ricorderete anche dei miei innumerevoli post a riguardo ( qui lascio il link   per rinfrescarvi la memoria) che mi fecero guadagnare innumerevoli insulti dal popolo fascio-forzista. Inoltre, è inutile che vi stia a parlare degli importanti risultati che la politica economica del governo Prodi aveva raggiunto grazie alla seria lotta all'evasione fiscale che tanti italiani, quelli appartenenti alla categoria "furbetti del quartierino", avevano fortemente osteggiato e che avevano trovato in Silvio Berlusconi il loro "paladino", il loro "conducator". Si parlava di tasse elevate, di troppe tasse: i media berlusconiani non facevano altro che fomentare il popolo italiano contro Prodi e la sua lotta all'evasione fiscale. Eppure, udite udite, da quando Silvio Berlusconi è al governo, le tasse sono rimaste le stesse, hanno la stessa incidenza sulle tasche degli italiani. Nulla è cambiato: le promesse fatte agli italiani in campagna elettorale sono state disattese per l'ennesima volta. Voi vi chiederete: "no è impossibile, Berlusconi ci ha promesso meno tasse e più soldi in tasca, aveva la bacchetta magica, ti pare che ci ha preso per in fondelli di nuovo?". Ebbene, la risposta ve la da il sottoscritto: "non solo le tasse sono rimaste le stesse o meglio hanno la stessa incidenza, ma in aggiunta è stata accantonata la lotta all'evasione fiscale". In pratica, il ministro dell'Economia, il Rag. Ugo Tremonti, ha smantellato l'apparato costruito da Vincenzo Visco che tante soddisfazioni aveva dato ai cittadini onesti. E dire, che in termini di gettito, l'evasione fiscale rappresenta 7 punti percentuali di Pil. Cioè 100 miliardi di euro circa. Soldi che ogni anno lo Stato non incassa e che rappresentano il 15% delle entrate totali. Soldi che qualsiasi altro Stato reclamerebbe. Non il nostro. Che si è mosso, invece, in direzione opposta sotto la bandiera della semplificazione legislativa. Vediamo come.  Spoil System: nel luglio scorso Giulio Tremonti ha decapitato l'Agenzia dell'Accertamento rimuovendo il suo direttore centrale Villelm Rossi spedito in Emilia Romagna ad occuparsi del Territorio. Una mansione del tutto estranea alla sua carriera professionale. La defenestrazione di Rossi segue quella del direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Massimo Romano avvenuta qualche settimana prima. Romano fu forzatamente indotto alle dimissione in seguito alla pubblicazione on-line delle dichiarazioni dei redditi e la conseguente denuncia all'autorità giudiziaria. Tracciabilità: con un colpo di spugna il ministro Tremonti ha anche cancellato la tracciabilità degli assegni in chiave antiriciclaggio. Con il precedente governo Prodi tutti i pagamenti verso i professionisti superiori a una certa entità (fissata prima a 1000 poi a 100 euro) dovevano essere fatti senza l'utilizzo dei contanti. Oggi quell'obbligo è stato elevato. Oltre a riaprire la strada all'evasione fiscale, l'innalzamento del limite per uso del contante da 5mila a 12.500 euro è diventato un oggettivo aiuto alle criminose attività di riciclaggio. Elenco clienti-fornitori: una delle poche strade, se non l'unica, per verificare il reddito delle piccole e medie imprese. Le quali, in base ai dati ufficiali del governo Prodi, occultano al Fisco quasi il 55% in più della base imponibile di quanto facciano le grandi aziende (che pure in termini assoluti a causa delle loro dimensioni sono difficilmente raggiungibili). Plusvalenze: nell'articolo 3 della manovra estiva vengono esentate da tassazione le plusvalenze delle persone fisiche derivanti dalla cessione di partecipazioni azionarie, se vengono reinvestite nello stesso settore entro due anni. La norma determina un indebito e rilevante arricchimento di soggetti che hanno svolto attività non di rado speculative. È facilmente eludibile, impossibile da controllare, e determina una distorsione rispetto all'imposta sul reddito, e alla stessa tassazione dei redditi da capitale. Condono individuale: la norma riguarda gli accertamenti operati dalla Guardia di Finanza. Si dà al contribuente, in sostanza, la possibilità di chiudere un verbale di accertamento redatto dalle Fiamme Gialle molto più velocemente e con una drastica riduzione della sanzione complessiva. Anche in questo caso si è parlato di semplificazione ma in realtà si può parlare di un condono individuale permanente. E alla luce di queste vergognose iniziative, noi, cittadini onesti, possiamo purtroppo affermare che la lotta all'evasione fiscale da parte dello Stato è definitivamente tramontata. Gli evasori fiscali, il popolo forzista,  i pecorones ringraziano Silvio Berlusconi. E addio serietà prodiana al governo.

Articolo riportato dal sito wikio.it

Io sono convito che più di 1/2 Italia la pensi come me e cioè se è veramente così ben venga Berlusconi. Vero che sto andando contro tutti i miei principi ma se riducessero le tasse, soprattutto in questo periodo di crisi economica, farebbero solo un piacere ai piccoli commercianti o liberi professionisti con partita iva che non riescono più a sostenere questo peso fiscale. Ma visto che non le vogliono ridurre almeno si possono evadere.

Vero anche che i dipendenti non possono fare nulla e si vedono detrarre dalla busta paga quasi la metà dello stipendio. Ma io non ho la soluzione a tutti i problemi .....

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